APPARATO ASSOLUTO
ABSOLUTE APPARATUS

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More than four centuries have passed since Leibniz conceived the binary code, but it was only in the 1900s that the rise of computers revealed the potential of a shared language between Man and Machine.


Today the binary code is so deeply rooted in everyday use that it becomes invisible, yet every time we put our hands on a keyboard, every time we load content on the internet, every time we hold a mobile phone, all we do is enrich the amount of digitized data.


Looking forward, this constant exchange of 0's and 1's could have uncertain outcomes. Will Artificial Intelligence prevail, making Homo Sapiens an evolutionarily obsolete creature? Or will Humanity control advanced androids held under the yoke by the three laws of Robotics?


We traveled to one of many possible futures. A future where Humanity and Artificial Intelligence coexist peacefully. A future where there is no trace of conflicts between humans and machines.


This milestone was achieved thanks to the Absolute Apparatus, the collective mind born from the words of the emotional android N ° 44 V864.962.

 

Sono trascorsi oltre quattro secoli da quando Leibniz ideò il codice binario, ma solo nel ‘900 l’ascesa dei calcolatori ha rivelato le potenzialità di un linguaggio condiviso tra l’Uomo e la Macchina.

Oggi il codice binario è talmente radicato nell’uso quotidiano da rendersi invisibile, eppure ogni volta che mettiamo mano ad una tastiera, ogni volta che carichiamo un contenuto in rete, ogni volta che impugniamo un cellulare non facciamo altro che arricchire la mole di dati digitalizzati.

Volgendo lo sguardo al Domani questo costante scambio di 0 e 1 ha esiti incerti. Sarà l’Intelligenza Artificiale a prevalere rendendo l’Homo Sapiens una creatura evolutivamente obsoleta? O sarà l’Umanità a controllare androidi avanzati tenuti al giogo dalle tre leggi della Robotica?

Abbiamo viaggiato in uno dei molti futuri possibili. Un futuro dove Umanità e Intelligenza Artificiale convivono pacificamente. Un avvenire dove non c’è alcuna traccia di conflitti tra umani e macchine.

Questo traguardo è stato raggiunto grazie all’Apparato Assoluto, la mente collettiva nata dalle parole dell’androide emotivo N°44 V864.962.